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Matteo - Capitolo 1

I. NASCITA E INFANZIA DI GESU'

Ascendenti di Gesu

1 Genealogia di Gesu Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
2 Abramo genero Isacco, Isacco genero Giacobbe, Giacobbe genero Giuda e i suoi fratelli,
3 Giuda genero Fares e Zara da Tamar, Fares genero Esrom, Esrom genero Aram,
4 Aram genero Aminadab, Aminadab genero Naasson, Naasson genero Salmon,
5 Salmon genero Booz da Racab, Booz genero Obed da Rut, Obed genero Iesse,
6 Iesse genero il re Davide. Davide genero Salomone da quella che era stata la moglie di Uria,
7 Salomone genero Roboamo, Roboamo genero Abia, Abia genero Asaf,
8 Asaf genero Giosafat, Giosafat genero Ioram, Ioram genero Ozia,
9 Ozia genero Ioatam, Ioatam genero Acaz, Acaz genero Ezechia,
10 Ezechia genero Manasse, Manasse genero Amos, Amos genero Giosia,
11 Giosia genero Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
12 Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia genero Salatiel, Salatiel genero Zorobabele,
13 Zorobabele genero Abiud, Abiud genero Eliacim, Eliacim genero Azor,
14 Azor genero Sadoc, Sadoc genero Achim, Achim genero Eliud,
15 Eliud genero Eleazar, Eleazar genero Mattan, Mattan genero Giacobbe,
16 Giacobbe genero Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale e nato Gesu chiamato Cristo.
17 La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, e cosi di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia e ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo e, infine, di quattordici.

Giuseppe assume la paternita legale di Gesu

18 Ecco come avvenne la nascita di Gesu Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovo incinta per opera dello Spirito Santo.
19 Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
20 Mentre pero stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perche quel che e generato in lei viene dallo Spirito Santo.
21 Essa partorira un figlio e tu lo chiamerai Gesu: egli infatti salvera il suo popolo dai suoi peccati”.
22 Tutto questo avvenne perche si adempisse cio che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
23 Ecco, la vergine concepira e partorira un figlio che sara chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi.
24 Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con se la sua sposa,
25 la quale, senza che egli la conoscesse, partori un figlio, che egli chiamo Gesu.

Matteo - Capitolo 2

La visita dei Magi

1 Gesu nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano:
2 “Dov'e il re dei Giudei che e nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”.
3 All'udire queste parole, il re Erode resto turbato e con lui tutta Gerusalemme.
4 Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia.
5 Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perche cosi e scritto per mezzo del profeta:
6 E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il piu piccolo capoluogo di Giuda: da te uscira infatti un capo che pascera il mio popolo, Israele.
7 Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella
8 e li invio a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perche anch'io venga ad adorarlo”.
9 Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finche giunse e si fermo sopra il luogo dove si trovava il bambino.
10 Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
11 Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
12 Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.

Fuga in Egitto e strage degli innocenti

13 Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta la finche non ti avvertiro, perche Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.
14 Giuseppe, destatosi, prese con se il bambino e sua madre nella notte e fuggi in Egitto,
15 dove rimase fino alla morte di Erode, perche si adempisse cio che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall'Egitto ho chiamato il mio figlio.
16 Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infurio e mando ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giu, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.
17 Allora si adempi quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:
18 Un grido e stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perche non sono piu.

Ritorno dall'Egitto e dimora a Nazaret

19 Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto
20 e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va nel paese d'Israele; perche sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”.
21 Egli, alzatosi, prese con se il bambino e sua madre, ed entro nel paese d'Israele.
22 Avendo pero saputo che era re della Giudea Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritiro nelle regioni della Galilea
23 e, appena giunto, ando ad abitare in una citta chiamata Nazaret, perche si adempisse cio che era stato detto dai profeti: “Sara chiamato Nazareno”.

Matteo - Capitolo 3

II. LA PROMULGAZIONE DEL REGNO DEI CIELI

1. SEZIONE NARRATIVA

Predicazione di Giovanni Battista

1 In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea,
2 dicendo: “Convertitevi, perche il regno dei cieli e vicino!”.
3 Egli e colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
4 Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico.
5 Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano;
6 e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano.
7 Vedendo pero molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: “Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente?
8 Fate dunque frutti degni di conversione,
9 e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio puo far sorgere figli di Abramo da queste pietre.
10 Gia la scure e posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.
11 Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me e piu potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzera in Spirito santo e fuoco.
12 Egli ha in mano il ventilabro, pulira la sua aia e raccogliera il suo grano nel granaio, ma brucera la pula con un fuoco inestinguibile”.

Battesimo di Gesu

13 In quel tempo Gesu dalla Galilea ando al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.
14 Giovanni pero voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?”.
15 Ma Gesu gli disse: “Lascia fare per ora, poiche conviene che cosi adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsenti.
16 Appena battezzato, Gesu usci dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.
17 Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi e il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”.

Matteo - Capitolo 4

Tentazione nel deserto

1 Allora Gesu fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo.
2 E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.
3 Il tentatore allora gli si accosto e gli disse: “Se sei Figlio di Dio, di che questi sassi diventino pane”.
4 Ma egli rispose: “Sta scritto: Non di solo pane vivra l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.
5 Allora il diavolo lo condusse con se nella citta santa, lo depose sul pinnacolo del tempio
6 e gli disse: “Se sei Figlio di Dio, gettati giu, poiche sta scritto: Ai suoi angeli dara ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perche non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede”.
7 Gesu gli rispose: “Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo”.
8 Di nuovo il diavolo lo condusse con se sopra un monte altissimo e gli mostro tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse:
9 “Tutte queste cose io ti daro, se, prostrandoti, mi adorerai”.
10 Ma Gesu gli rispose: “Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto”.
11 Allora il diavolo lo lascio ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.

Ritorno in Galilea

12 Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesu si ritiro nella Galilea
13 e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zabulon e di Neftali,
14 perche si adempisse cio che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15 Il paese di Zabulon e il paese di Neftali, sulla via del mare, al di la del Giordano, Galilea delle genti;
16 il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si e levata.
17 Da allora Gesu comincio a predicare e a dire: “Convertitevi, perche il regno dei cieli e vicino”.

Chiamata dei primi quattro discepoli

18 Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiche erano pescatori.
19 E disse loro: “Seguitemi, vi faro pescatori di uomini”.
20 Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.
21 Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedeo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamo.
22 Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.

Gesu insegna e guarisce

23 Gesu andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermita nel popolo.
24 La sua fama si sparse per tutta la Siria e cosi condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva.
25 E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decapoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

Matteo - Capitolo 5

2. DISCORSO EVANGELICO

Le beatitudini

1 Vedendo le folle, Gesu sali sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
3 “Beati i poveri in spirito, perche di essi e il regno dei cieli.
4 Beati gli afflitti, perche saranno consolati.
5 Beati i miti, perche erediteranno la terra.
6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perche saranno saziati.
7 Beati i misericordiosi, perche troveranno misericordia.
8 Beati i puri di cuore, perche vedranno Dio.
9 Beati gli operatori di pace, perche saranno chiamati figli di Dio.
10 Beati i perseguitati per causa della giustizia, perche di essi e il regno dei cieli.
11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
12 Rallegratevi ed esultate, perche grande e la vostra ricompensa nei cieli. Cosi infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

Sale della terra e luce del mondo

13 Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potra render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
14 Voi siete la luce del mondo; non puo restare nascosta una citta collocata sopra un monte,
15 ne si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perche faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
16 Cosi risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perche vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che e nei cieli.

Il compimento della legge

17 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
18 In verita vi dico: finche non siano passati il cielo e la terra, non passera neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
19 Chi dunque trasgredira uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnera agli uomini a fare altrettanto, sara considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osservera e li insegnera agli uomini, sara considerato grande nel regno dei cieli.

La nuova giustizia superiore all'antica

20 Poiche io vi dico: se la vostra giustizia non superera quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
21 Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avra ucciso sara sottoposto a giudizio.
22 Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sara sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sara sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sara sottoposto al fuoco della Geenna.
23 Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e li ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,
24 lascia li il tuo dono davanti all'altare e va prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
25 Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perche l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.
26 In verita ti dico: non uscirai di la finche tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo!
27 Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;
28 ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio con lei nel suo cuore.
29 Se il tuo occhio destro ti e occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
30 E se la tua mano destra ti e occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
31 Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio;
32 ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
33 Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti;
34 ma io vi dico: non giurate affatto: ne per il cielo, perche e il trono di Dio;
35 ne per la terra, perche e lo sgabello per i suoi piedi; ne per Gerusalemme, perche e la citta del gran re.
36 Non giurare neppure per la tua testa, perche non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.
37 Sia invece il vostro parlare si, si; no, no; il di piu viene dal maligno.
38 Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente;
39 ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guanciadestra, tu porgigli anche l'altra;
40 e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
41 E se uno ti costringera a fare un miglio, tu fanne con lui due.
42 Da a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.
43 Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico;
44 ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,
45 perche siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
46 Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno cosi anche i pubblicani?
47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno cosi anche i pagani?
48 Siate voi dunque perfetti come e perfetto il Padre vostro celeste.

Matteo - Capitolo 6

Fare l'elemosina in segreto

1 Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che e nei cieli.
2 Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verita vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
3 Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra cio che fa la tua destra,
4 perche la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompensera.

Pregare in segreto

5 Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verita vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
6 Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompensera.

La vera preghiera. Il Pater

7 Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.
8 Non siate dunque come loro, perche il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.
9 Voi dunque pregate cosi: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;
10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volonta, come in cielo cosi in terra.
11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
12 e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
13 e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
14 Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonera anche a voi;
15 ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonera le vostre colpe.

Digiunare in segreto

16 E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verita vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
17 Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto,
18 perche la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che e nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompensera.

Il vero tesoro

19 Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano;
20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove ne tignola ne ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano.
21 Perche la dov'e il tuo tesoro, sara anche il tuo cuore.

L'occhio lucerna del corpo

22 La lucerna del corpo e l'occhio; se dunque il tuo occhio e chiaro, tutto il tuo corpo sara nella luce;
23 ma se il tuo occhio e malato, tutto il tuo corpo sara tenebroso. Se dunque la luce che e in te e tenebra, quanto grande sara la tenebra!

Dio e il denaro

24 Nessuno puo servire a due padroni: o odiera l'uno e amera l'altro, o preferira l'uno e disprezzera l'altro: non potete servire a Dio e a mammona.

Abbandonarsi alla Provvidenza

25 Percio vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale piu del cibo e il corpo piu del vestito?
26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, ne mietono, ne ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse piu di loro?
27 E chi di voi, per quanto si dia da fare, puo aggiungere un'ora sola alla sua vita?
28 E perche vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano.
29 Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.
30 Ora se Dio veste cosi l'erba del campo, che oggi c'e e domani verra gettata nel forno, non fara assai piu per voi, gente di poca fede?
31 Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?
32 Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.
33 Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
34 Non affannatevi dunque per il domani, perche il domani avra gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.

Matteo - Capitolo 7

Non giudicare

1 Non giudicate, per non essere giudicati;
2 perche col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
3 Perche osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?
4 O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'e la trave?
5 Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

Non profanare le cose sante

6 Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perche non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.

Efficacia della preghiera

7 Chiedete e vi sara dato; cercate e troverete; bussate e vi sara aperto;
8 perche chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sara aperto.
9 Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane dara una pietra?
10 O se gli chiede un pesce, dara una serpe?
11 Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto piu il Padre vostro che e nei cieli dara cose buone a quelli che gliele domandano!

La regola d'oro

12 Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti e la Legge ed i Profeti.

Le due vie

13 Entrate per la porta stretta, perche larga e la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa;
14 quanto stretta invece e la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!

I falsi profeti

15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci.
16 Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?
17 Cosi ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi;
18 un albero buono non puo produrre frutti cattivi, ne un albero cattivo produrre frutti buoni.
19 Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.
20 Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.

I veri discepoli

21 Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrera nel regno dei cieli, ma colui che fa la volonta del Padre mio che e nei cieli.
22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demoni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?
23 Io pero dichiarero loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquita.
24 Percio chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, e simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia.
25 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perche era fondata sopra la roccia.
26 Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, e simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia.
27 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande”.

Stupore della folla

28 Quando Gesu ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento:
29 egli infatti insegnava loro come uno che ha autorita e non come i loro scribi.

Matteo - Capitolo 8

III. LA PREDICAZIONE DEL REGNO DEI CIELI

1. SEZIONE NARRATIVA: DIECI MIRACOLI

Guarigione di un lebbroso

1 Quando Gesu fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva.
2 Ed ecco venire un lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: “Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi”.
3 E Gesu stese la mano e lo tocco dicendo: “Lo voglio, sii sanato”. E subito la sua lebbra scomparve.
4 Poi Gesu gli disse: “Guardati dal dirlo a qualcuno, ma va a mostrarti al sacerdote e presenta l'offerta prescritta da Mose, e cio serva come testimonianza per loro”.

Guarigione del servo del centurione

5 Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava:
6 “Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente”.
7 Gesu gli rispose: “Io verro e lo curero”.
8 Ma il centurione riprese: “Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di soltanto una parola e il mio servo sara guarito.
9 Perche anch'io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Fa questo, ed egli lo fa”.
10 All'udire cio, Gesu ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: “In verita vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede cosi grande.
11 Ora vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli,
12 mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sara pianto e stridore di denti”.
13 E Gesu disse al centurione: “Va, e sia fatto secondo la tua fede”. In quell'istante il servo guari.

Guarigione della suocera di Pietro

14 Entrato Gesu nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre.
15 Le tocco la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzo e si mise a servirlo.

Varie guarigioni

16 Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scaccio gli spiriti con la sua parola e guari tutti i malati,
17 perche si adempisse cio che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermita e si e addossato le nostre malattie.

Esigenze della vocazione apostolica

18 Vedendo Gesu una gran folla intorno a se, ordino di passare all'altra riva.
19 Allora uno scriba si avvicino e gli disse: “Maestro, io ti seguiro dovunque tu andrai”.
20 Gli rispose Gesu: “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo”.
21 E un altro dei discepoli gli disse: “Signore, permettimi di andar prima a seppellire mio padre”.
22 Ma Gesu gli rispose: “Seguimi e lascia i morti seppellire i loro morti”.

La tempesta sedata

23 Essendo poi salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono.
24 Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta cosi violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva.
25 Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: “Salvaci, Signore, siamo perduti!”.
26 Ed egli disse loro: “Perche avete paura, uomini di poca fede?” Quindi levatosi, sgrido i venti e il mare e si fece una grande bonaccia.
27 I presenti furono presi da stupore e dicevano: “Chi e mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?”.

Gli indemoniati gadareni

28 Giunto all'altra riva, nel paese dei Gadareni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva piu passare per quella strada.
29 Cominciarono a gridare: “Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?”.
30 A qualche distanza da loro c'era una numerosa mandria di porci a pascolare;
31 e i demoni presero a scongiurarlo dicendo: “Se ci scacci, mandaci in quella mandria”.
32 Egli disse loro: “Andate!”. Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipito dal dirupo nel mare e peri nei flutti.
33 I mandriani allora fuggirono ed entrati in citta raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati.
34 Tutta la citta allora usci incontro a Gesu e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.

Matteo - Capitolo 9

Guarigione di un paralitico

1 Salito su una barca, Gesu passo all'altra riva e giunse nella sua citta.
2 Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesu, vista la loro fede, disse al paralitico: “Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati”.
3 Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: “Costui bestemmia”.
4 Ma Gesu, conoscendo i loro pensieri, disse: “Perche mai pensate cose malvagie nel vostro cuore?
5 Che cosa dunque e piu facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina?
6 Ora, perche sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora il paralitico, prendi il tuo letto e va a casa tua”.
7 Ed egli si alzo e ando a casa sua.
8 A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Chiamata di Matteo

9 Andando via di la, Gesu vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzo e lo segui.

Pasto con i peccatori

10 Mentre Gesu sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli.
11 Vedendo cio, i farisei dicevano ai suoi discepoli: “Perche il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?”.
12 Gesu li udi e disse: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.
13 Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”.

Discussione sul digiuno

14 Allora gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: “Perche, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?”.
15 E Gesu disse loro: “Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo e con loro? Verranno pero i giorni quando lo sposo sara loro tolto e allora digiuneranno.
16 Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perche il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore.
17 Ne si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e cosi l'uno e gli altri si conservano”.

Guarigione dell'emorroissa e risurrezione della figlia di un capo

18 Mentre diceva loro queste cose, giunse uno dei capi che gli si prostro innanzi e gli disse: “Mia figlia e morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivra”.
19 Alzatosi, Gesu lo seguiva con i suoi discepoli.
20 Ed ecco una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni, gli si accosto alle spalle e tocco il lembo del suo mantello.
21 Pensava infatti: “Se riusciro anche solo a toccare il suo mantello, saro guarita”.
22 Gesu, voltatosi, la vide e disse: “Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita”. E in quell'istante la donna guari.
23 Arrivato poi Gesu nella casa del capo e veduti i flautisti e la gente in agitazione, disse:
24 “Ritiratevi, perche la fanciulla non e morta, ma dorme”. Quelli si misero a deriderlo.
25 Ma dopo che fu cacciata via la gente egli entro, le prese la mano e la fanciulla si alzo.
26 E se ne sparse la fama in tutta quella regione.

Guarigione di due ciechi

27 Mentre Gesu si allontanava di la, due ciechi lo seguivano urlando: “Figlio di Davide, abbi pieta di noi”.
28 Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesu disse loro: “Credete voi che io possa fare questo?”. Gli risposero: “Si, o Signore!”.
29 Allora tocco loro gli occhi e disse: “Sia fatto a voi secondo la vostra fede”.
30 E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesu li ammoni dicendo: “Badate che nessuno lo sappia!”.
31 Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione.

Guarigione di un muto indemoniato

32 Usciti costoro, gli presentarono un muto indemoniato.
33 Scacciato il demonio, quel muto comincio a parlare e la folla presa da stupore diceva: “Non si e mai vista una cosa simile in Israele!”.
34 Ma i farisei dicevano: “Egli scaccia i demoni per opera del principe dei demoni”.

Miseria delle folle

35 Gesu andava attorno per tutte le citta e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermita.
36 Vedendo le folle ne senti compassione, perche erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore.
37 Allora disse ai suoi discepoli: “La messe e molta, ma gli operai sono pochi!
38 Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!”.

Matteo - Capitolo 10

2. DISCORSO APOSTOLICO

Missione dei Dodici

1 Chiamati a se i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermita.
2 I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello,
3 Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo,
4 Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, che poi lo tradi.
5 Questi dodici Gesu li invio dopo averli cosi istruiti: “Non andate fra i pagani e non entrate nelle citta dei Samaritani;
6 rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele.
7 E strada facendo, predicate che il regno dei cieli e vicino.
8 Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
9 Non procuratevi oro, ne argento, ne moneta di rame nelle vostre cinture,
10 ne bisaccia da viaggio, ne due tuniche, ne sandali, ne bastone, perche l'operaio ha diritto al suo nutrimento.
11 In qualunque citta o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e li rimanete fino alla vostra partenza.
12 Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.
13 Se quella casa ne sara degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sara degna, la vostra pace ritorni a voi.
14 Se qualcuno poi non vi accogliera e non dara ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella citta e scuotete la polvere dai vostri piedi.
15 In verita vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sodoma e Gomorra avra una sorte piu sopportabile di quella citta.

I missionari saranno perseguitati

16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
17 Guardatevi dagli uomini, perche vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;
18 e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.
19 E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perche vi sara suggerito in quel momento cio che dovrete dire:
20 non siete infatti voi a parlare, ma e lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
21 Il fratello dara a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire.
22 E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi perseverera sino alla fine sara salvato.
23 Quando vi perseguiteranno in una citta, fuggite in un'altra; in verita vi dico: non avrete finito di percorrere le citta di Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo.
24 Un discepolo non e da piu del maestro, ne un servo da piu del suo padrone;
25 e sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebul il padrone di casa, quanto piu i suoi familiari!

Parlare apertamente e senza timore

26 Non li temete dunque, poiche non v'e nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato.
27 Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti.
28 E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna.
29 Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadra a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
30 Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati;
31 non abbiate dunque timore: voi valete piu di molti passeri!
32 Chi dunque mi riconoscera davanti agli uomini, anch'io lo riconoscero davanti al Padre mio che e nei cieli;
33 chi invece mi rinneghera davanti agli uomini, anch'io lo rinneghero davanti al Padre mio che e nei cieli.

Gesu causa di dissensi

34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada.
35 Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera:
36 e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa.

Rinnegarsi per seguire Gesu

37 Chi ama il padre o la madre piu di me non e degno di me; chi ama il figlio o la figlia piu di me non e degno di me;
38 chi non prende la sua croce e non mi segue, non e degno di me.
39 Chi avra trovato la sua vita, la perdera: e chi avra perduto la sua vita per causa mia, la trovera.

Conclusione del discorso apostolico

40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
41 Chi accoglie un profeta come profeta, avra la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avra la ricompensa del giusto.
42 E chi avra dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perche e mio discepolo, in verita io vi dico: non perdera la sua ricompensa”.

Matteo - Capitolo 11

IV. IL MISTERO DEL REGNO DEI CIELI

1. SEZIONE NARRATIVA

1 Quando Gesu ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, parti di la per insegnare e predicare nelle loro citta.

Domanda di Giovanni Battista e testimonianza che gli rende Gesu

2 Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mando a dirgli per mezzo dei suoi discepoli:
3 “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?”.
4 Gesu rispose: “Andate e riferite a Giovanni cio che voi udite e vedete:
5 I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri e predicata la buona novella,
6 e beato colui che non si scandalizza di me”.
7 Mentre questi se ne andavano, Gesu si mise a parlare di Giovanni alle folle: “Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?
8 Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re!
9 E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Si, vi dico, anche piu di un profeta.
10 Egli e colui, del quale sta scritto: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparera la tua via davanti a te.
11 In verita vi dico: tra i nati di donna non e sorto uno piu grande di Giovanni il Battista; tuttavia il piu piccolo nel regno dei cieli e piu grande di lui.
12 Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.
13 La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni.
14 E se lo volete accettare, egli e quell'Elia che deve venire.
15 Chi ha orecchi intenda.

Giudizio di Gesu sulla sua generazione

16 Ma a chi paragonero io questa generazione? Essa e simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:
17 Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
18 E' venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.
19 E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza e stata resa giustizia dalle sue opere”.

Sventura alle citta delle sponde del lago

20 Allora si mise a rimproverare le citta nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perche non si erano convertite:
21 “Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida. Perche, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, gia da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere.
22 Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra.
23 E tu, Cafarnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perche, se in Sodoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avra una sorte meno dura della tua!”.

IL VANGELO RIVELATO AI SEMPLICI. Il Padre e il Figlio

25 In quel tempo Gesu disse: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perche hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
26 Si, o Padre, perche cosi e piaciuto a te.
27 Tutto mi e stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

Gesu Signore dal giogo leggero

28 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorero.
29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
30 Il mio giogo infatti e dolce e il mio carico leggero”.

Matteo - Capitolo 12

Le spighe strappate

1 In quel tempo Gesu passo tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano.
2 Cio vedendo, i farisei gli dissero: “Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non e lecito fare in giorno di sabato”.
3 Ed egli rispose: “Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni?
4 Come entro nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che non era lecito mangiare ne a lui ne ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti?
5 O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa?
6 Ora io vi dico che qui c'e qualcosa piu grande del tempio.
7 Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa.
8 Perche il Figlio dell'uomo e signore del sabato”.

Guarigione di un uomo dalla mano inaridita

9 Allontanatosi di la, ando nella loro sinagoga.
10 Ed ecco, c'era un uomo che aveva una mano inaridita, ed essi chiesero a Gesu: “E' permesso curare di sabato?”. Dicevano cio per accusarlo.
11 Ed egli disse loro: “Chi tra voi, avendo una pecora, se questa gli cade di sabato in una fossa, non l'afferra e la tira fuori?
12 Ora, quanto e piu prezioso un uomo di una pecora! Percio e permesso fare del bene anche di sabato”.
13 E rivolto all'uomo, gli disse: “Stendi la mano”. Egli la stese, e quella ritorno sana come l'altra.
14 I farisei pero, usciti, tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo.

Gesu e il "servo del Signore"

15 Ma Gesu, saputolo, si allontano di la. Molti lo seguirono ed egli guari tutti,
16 ordinando loro di non divulgarlo,
17 perche si adempisse cio che era stato detto dal profeta Isaia:
18 Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Porro il mio spirito sopra di lui e annunziera la giustizia alle genti.
19 Non contendera, ne gridera, ne si udra sulle piazze la sua voce.
20 La canna infranta non spezzera, non spegnera il lucignolo fumigante, finche abbia fatto trionfare la giustizia;
21 nel suo nome spereranno le genti.

Gesu e Beelzebul

22 In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guari, sicche il muto parlava e vedeva.
23 E tutta la folla era sbalordita e diceva: “Non e forse costui il figlio di Davide?”.
24 Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: “Costui scaccia i demoni in nome di Beelzebul, principe dei demoni”.
25 Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: “Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna citta o famiglia discorde puo reggersi.
26 Ora, se satana scaccia satana, egli e discorde con se stesso; come potra dunque reggersi il suo regno?
27 E se io scaccio i demoni in nome di Beelzebul, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici.
28 Ma se io scaccio i demoni per virtu dello Spirito di Dio, e certo giunto fra voi il regno di Dio.
29 Come potrebbe uno penetrare nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potra saccheggiare la casa.
30 Chi non e con me e contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
31 Percio io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sara perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sara perdonata.
32 A chiunque parlera male del Figlio dell'uomo sara perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sara perdonata ne in questo secolo, ne in quello futuro.

Le parole rivelano il cuore

33 Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sara buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sara cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.
34 Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiche la bocca parla dalla pienezza del cuore.
35 L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.
36 Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;
37 poiche in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato”.

Il segno di Giona

38 Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: “Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno”. Ed egli rispose:
39 “Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sara dato, se non il segno di Giona profeta.
40 Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, cosi il Figlio dell'uomo restera tre giorni e tre notti nel cuore della terra.
41 Quelli di Ninive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perche essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c'e piu di Giona!
42 La regina del sud si levera a giudicare questa generazione e la condannera, perche essa venne dall'estremita della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'e piu di Salomone!

Ritorno offensivo dello spirito immondo

43 Quando lo spirito immondo esce da un uomo, se ne va per luoghi aridi cercando sollievo, ma non ne trova.
44 Allora dice: Ritornero alla mia abitazione, da cui sono uscito. E tornato la trova vuota, spazzata e adorna.
45 Allora va, si prende sette altri spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora; e la nuova condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima. Cosi avverra anche a questa generazione perversa”.

I veri parenti di Gesu

46 Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.
47 Qualcuno gli disse: “Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti”.
48 Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: “Chi e mia madre e chi sono i miei fratelli?”.
49 Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli;
50 perche chiunque fa la volonta del Padre mio che e nei cieli, questi e per me fratello, sorella e madre”.

Matteo - Capitolo 13

2. DISCORSO PARABOLICO

Introduzione

1 Quel giorno Gesu usci di casa e si sedette in riva al mare.
2 Si comincio a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e la porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.
3 Egli parlo loro di molte cose in parabole.

Parabola del seminatore

E disse: “Ecco, il seminatore usci a seminare.
4 E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono.
5 Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germoglio, perche il terreno non era profondo.
6 Ma, spuntato il sole, resto bruciata e non avendo radici si secco.
7 Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono.
8 Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.
9 Chi ha orecchi intenda”.

Perche Gesu parla in parabole

10 Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: “Perche parli loro in parabole?”.
11 Egli rispose: “Perche a voi e dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non e dato.
12 Cosi a chi ha sara dato e sara nell'abbondanza; e a chi non ha sara tolto anche quello che ha.
13 Per questo parlo loro in parabole: perche pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.
14 E cosi si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete.
15 Perche il cuore di questo popolo si e indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani.
16 Ma beati i vostri occhi perche vedono e i vostri orecchi perche sentono.
17 In verita vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere cio che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare cio che voi ascoltate, e non l'udirono!

Spiegazione della parabola del seminatore

18 Voi dunque intendete la parabola del seminatore:
19 tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba cio che e stato seminato nel suo cuore: questo e il seme seminato lungo la strada.
20 Quello che e stato seminato nel terreno sassoso e l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia,
21 ma non ha radice in se ed e incostante, sicche appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato.
22 Quello seminato tra le spine e colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non da frutto.
23 Quello seminato nella terra buona e colui che ascolta la parola e la comprende; questi da frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta”.

Parabola della zizzania

24 Un'altra parabola espose loro cosi: “Il regno dei cieli si puo paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.
25 Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, semino zizzania in mezzo al grano e se ne ando.
26 Quando poi la messe fiori e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania.
27 Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?
28 Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?
29 No, rispose, perche non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano.
30 Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura diro ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”.

Parabola del grano di senapa

31 Un'altra parabola espose loro: “Il regno dei cieli si puo paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo.
32 Esso e il piu piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, e piu grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami”.

Parabola del lievito

33 Un'altra parabola disse loro: “Il regno dei cieli si puo paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perche tutta si fermenti”.

Le folle ascoltano solo parabole

34 Tutte queste cose Gesu disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole,
35 perche si adempisse cio che era stato detto dal profeta: Apriro la mia bocca in parabole, proclamero cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.

Spiegazione della parabola della zizzania

36 Poi Gesu lascio la folla ed entro in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: “Spiegaci la parabola della zizzania nel campo”.
37 Ed egli rispose: “Colui che semina il buon seme e il Figlio dell'uomo.
38 Il campo e il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno,
39 e il nemico che l'ha seminata e il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.
40 Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, cosi avverra alla fine del mondo.
41 Il Figlio dell'uomo mandera i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquita
42 e li getteranno nella fornace ardente dove sara pianto e stridore di denti.
43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!

Parabole del tesoro e della perla

44 Il regno dei cieli e simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
45 Il regno dei cieli e simile a un mercante che va in cerca di perle preziose;
46 trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.

Parabola della rete

47 Il regno dei cieli e simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci.
48 Quando e piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
49 Cosi sara alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni
50 e li getteranno nella fornace ardente, dove sara pianto e stridore di denti.

Conclusione

51 Avete capito tutte queste cose?”. Gli risposero: “Si”.
52 Ed egli disse loro: “Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli e simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”.

V. LA CHIESA, PRIMIZIA DEL REGNO DEI CIELI

1. SEZIONE NARRATIVA

Visita a Nazaret

53 Terminate queste parabole, Gesu parti di la
54 e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: “Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli?
55 Non e egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?
56 E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?”.
57 E si scandalizzavano per causa sua. Ma Gesu disse loro: “Un profeta non e disprezzato se non nella sua patria e in casa sua”.
58 E non fece molti miracoli a causa della loro incredulita.

Matteo - Capitolo 14

Erode e Gesu

1 In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesu.
2 Egli disse ai suoi cortigiani: “Costui e Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per cio la potenza dei miracoli opera in lui”.

Esecuzione di Giovanni Battista

3 Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodiade, moglie di Filippo suo fratello.
4 Giovanni infatti gli diceva: “Non ti e lecito tenerla!”.
5 Benche Erode volesse farlo morire, temeva il popolo perche lo considerava un profeta.
6 Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodiade danzo in pubblico e piacque tanto a Erode
7 che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato.
8 Ed essa, istigata dalla madre, disse: “Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista”.
9 Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordino che le fosse data
10 e mando a decapitare Giovanni nel carcere.
11 La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la porto a sua madre.
12 I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesu.

Prima moltiplicazione dei pani

13 Udito cio, Gesu parti di la su una barca e si ritiro in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo segui a piedi dalle citta.
14 Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e senti compassione per loro e guari i loro malati.
15 Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: “Il luogo e deserto ed e ormai tardi; congeda la folla perche vada nei villaggi a comprarsi da mangiare”.
16 Ma Gesu rispose: “Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare”.
17 Gli risposero: “Non abbiamo che cinque pani e due pesci!”.
18 Ed egli disse: “Portatemeli qua”.
19 E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunzio la benedizione, spezzo i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.
20 Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati.
21 Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Gesu cammina sulle acque e Pietro con lui

22 Subito dopo ordino ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull'altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla.
23 Congedata la folla, sali sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassu.
24 La barca intanto distava gia qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario.
25 Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare.
26 I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: “E' un fantasma” e si misero a gridare dalla paura.
27 Ma subito Gesu parlo loro: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”.
28 Pietro gli disse: “Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque”.
29 Ed egli disse: “Vieni!”. Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e ando verso Gesu.
30 Ma per la violenza del vento, s'impauri e, cominciando ad affondare, grido: “Signore, salvami!”.
31 E subito Gesu stese la mano, lo afferro e gli disse: “Uomo di poca fede, perche hai dubitato?”.
32 Appena saliti sulla barca, il vento cesso.
33 Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: “Tu sei veramente il Figlio di Dio!”.

Guarigioni nel paese di Genesaret

34 Compiuta la traversata, approdarono a Genesaret.
35 E la gente del luogo, riconosciuto Gesu, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati,
36 e lo pregavano di poter toccare almeno l'orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano.

Matteo - Capitolo 15

Discussioni sulle tradizioni farisaiche

1 In quel tempo vennero a Gesu da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero:
2 “Perche i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiche non si lavano le mani quando prendono cibo!”.
3 Ed egli rispose loro: “Perche voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?
4 Dio ha detto: Onora il padre e la madre e inoltre: Chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.
5 Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Cio con cui ti dovrei aiutare e offerto a Dio,
6 non e piu tenuto a onorare suo padre o sua madre. Cosi avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione.
7 Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo:
8 Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore e lontano da me.
9 Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.

Insegnamento sul puro e sull'impuro

10 Poi riunita la folla disse: “Ascoltate e intendete!
11 Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!”.
12 Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: “Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?”.
13 Ed egli rispose: “Ogni pianta che non e stata piantata dal mio Padre celeste sara sradicata.
14 Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!”.
15 Pietro allora gli disse: “Spiegaci questa parabola”.
16 Ed egli rispose: “Anche voi siete ancora senza intelletto?
17 Non capite che tutto cio che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna?
18 Invece cio che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo.
19 Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adulteri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie.
20 Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l'uomo”.

Guarigione della figlia di una Cananea

21 Partito di la, Gesu si diresse verso le parti di Tiro e Sidone.
22 Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: “Pieta di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia e crudelmente tormentata da un demonio”.
23 Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i discepoli gli si accostarono implorando: “Esaudiscila, vedi come ci grida dietro”.
24 Ma egli rispose: “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele”.
25 Ma quella venne e si prostro dinanzi a lui dicendo: “Signore, aiutami!”.
26 Ed egli rispose: “Non e bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini”.
27 “E' vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”.
28 Allora Gesu le replico: “Donna, davvero grande e la tua fede! Ti sia fatto come desideri”. E da quell'istante sua figlia fu guarita.

Molte guarigioni presso il lago

29 Allontanatosi di la, Gesu giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, si fermo la.
30 Attorno a lui si raduno molta folla recando con se zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guari.
31 E la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E glorificava il Dio di Israele.

Seconda moltiplicazione dei pani

32 Allora Gesu chiamo a se i discepoli e disse: “Sento compassione di questa folla: ormai da tre giorni mi vengono dietro e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perche non svengano lungo la strada”.
33 E i discepoli gli dissero: “Dove potremo noi trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla cosi grande?”.
34 Ma Gesu domando: “Quanti pani avete?”. Risposero: “Sette, e pochi pesciolini”.
35 Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra,
36 Gesu prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzo, li dava ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla folla.
37 Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati portarono via sette sporte piene.
38 Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini.
39 Congedata la folla, Gesu sali sulla barca e ando nella regione di Magadan.

Matteo - Capitolo 16

Si domanda a Gesu un segno dal cielo

1 I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo.
2 Ma egli rispose: “Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perche il cielo rosseggia;
3 e al mattino: Oggi burrasca, perche il cielo e rosso cupo. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi?
4 Una generazione perversa e adultera cerca un segno, ma nessun segno le sara dato se non il segno di Giona”. E lasciatili, se ne ando.

Il lievito dei farisei e dei sadducei

5 Nel passare pero all'altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere il pane.
6 Gesu disse loro: “Fate bene attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei”.
7 Ma essi parlavano tra loro e dicevano: “Non abbiamo preso il pane!”.
8 Accortosene, Gesu chiese: “Perche, uomini di poca fede, andate dicendo che non avete il pane?
9 Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila e quante ceste avete portato via?
10 E neppure i sette pani per i quattromila e quante sporte avete raccolto?
11 Come mai non capite ancora che non alludevo al pane quando vi ho detto: Guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei?”.
12 Allora essi compresero che egli non aveva detto che si guardassero dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei farisei e dei sadducei.

Professione di fede e primato di Pietro

13 Essendo giunto Gesu nella regione di Cesarea di Filippo, chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?”.
14 Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”.
15 Disse loro: “Voi chi dite che io sia?”.
16 Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.
17 E Gesu: “Beato te, Simone figlio di Giona, perche ne la carne ne il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.
18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edifichero la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
19 A te daro le chiavi del regno dei cieli, e tutto cio che legherai sulla terra sara legato nei cieli, e tutto cio che scioglierai sulla terra sara sciolto nei cieli”.
20 Allora ordino ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Primo annunzio della passione

21 Da allora Gesu comincio a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.
22 Ma Pietro lo trasse in disparte e comincio a protestare dicendo: “Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadra mai”.
23 Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perche non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”.

Condizioni per seguire Gesu

24 Allora Gesu disse ai suoi discepoli: “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
25 Perche chi vorra salvare la propria vita, la perdera; ma chi perdera la propria vita per causa mia, la trovera.
26 Qual vantaggio infatti avra l'uomo se guadagnera il mondo intero, e poi perdera la propria anima? O che cosa l'uomo potra dare in cambio della propria anima?
27 Poiche il Figlio dell'uomo verra nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e rendera a ciascuno secondo le sue azioni.
28 In verita vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finche non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno”.

Matteo - Capitolo 17

La trasfigurazione

1 Sei giorni dopo, Gesu prese con se Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.
2 E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillo come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
3 Ed ecco apparvero loro Mose ed Elia, che conversavano con lui.
4 Pietro prese allora la parola e disse a Gesu: “Signore, e bello per noi restare qui; se vuoi, faro qui tre tende, una per te, una per Mose e una per Elia”.
5 Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: “Questi e il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”.
6 All'udire cio, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.
7 Ma Gesu si avvicino e, toccatili, disse: “Alzatevi e non temete”.
8 Sollevando gli occhi non videro piu nessuno, se non Gesu solo.

Domanda su Elia

9 E mentre discendevano dal monte, Gesu ordino loro: “Non parlate a nessuno di questa visione, finche il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti”.
10 Allora i discepoli gli domandarono: “Perche dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?”.
11 Ed egli rispose: “Si, verra Elia e ristabilira ogni cosa.
12 Ma io vi dico: Elia e gia venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Cosi anche il Figlio dell'uomo dovra soffrire per opera loro”.
13 Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista.

L'epilettico indemoniato

14 Appena ritornati presso la folla, si avvicino a Gesu un uomo
15 che, gettatosi in ginocchio, gli disse: “Signore, abbi pieta di mio figlio. Egli e epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell'acqua;
16 l'ho gia portato dai tuoi discepoli, ma non hanno potuto guarirlo”.
17 E Gesu rispose: “O generazione incredula e perversa! Fino a quando staro con voi? Fino a quando dovro sopportarvi? Portatemelo qui”.
18 E Gesu gli parlo minacciosamente, e il demonio usci da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito.
19 Allora i discepoli, accostatisi a Gesu in disparte, gli chiesero: “Perche noi non abbiamo potuto scacciarlo?”.
20 Ed egli rispose: “Per la vostra poca fede. In verita vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a la, ed esso si spostera, e niente vi sara impossibile.
21 Questa razza di demoni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno]”.

Secondo annunzio della passione

22 Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesu disse loro: “Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini
23 e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgera”. Ed essi furono molto rattristati.

La tassa per il tempio pagata da Gesu e da Pietro

24 Venuti a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro gli esattori della tassa per il tempio e gli dissero: “Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?”.
25 Rispose: “Si”. Mentre entrava in casa, Gesu lo prevenne dicendo: “Che cosa ti pare, Simone? I re di questa terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli altri?”.
26 Rispose: “Dagli estranei”. E Gesu: “Quindi i figli sono esenti.
27 Ma perche non si scandalizzino, va al mare, getta l'amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala a loro per me e per te”.

Matteo - Capitolo 18

2. DISCORSO ECCLESIASTICO

Chi e il piu grande

1 In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesu dicendo: “Chi dunque e il piu grande nel regno dei cieli?”.
2 Allora Gesu chiamo a se un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
3 “In verita vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
4 Percio chiunque diventera piccolo come questo bambino, sara il piu grande nel regno dei cieli.

Lo scandalo

5 E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
6 Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.
7 Guai al mondo per gli scandali! E' inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!
8 Se la tua mano o il tuo piede ti e occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; e meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.
9 E se il tuo occhio ti e occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; e meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco.
10 Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perche vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che e nei cieli.
11 E' venuto infatti il Figlio dell'uomo a salvare cio che era perduto].

La pecora smarrita

12 Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascera forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta?
13 Se gli riesce di trovarla, in verita vi dico, si rallegrera per quella piu che per le novantanove che non si erano smarrite.
14 Cosi il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli.

Correzione fraterna

15 Se il tuo fratello commette una colpa, va e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascoltera, avrai guadagnato il tuo fratello;
16 se non ti ascoltera, prendi con te una o due persone, perche ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.
17 Se poi non ascoltera neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascoltera neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano.
18 In verita vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sara legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sara sciolto anche in cielo.

Preghiera in comune

19 In verita vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che e nei cieli ve la concedera.
20 Perche dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”.

Perdono delle offese

21 Allora Pietro gli si avvicino e gli disse: “Signore, quante volte dovro perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?”.
22 E Gesu gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.

Parabola del servo spietato

23 A proposito, il regno dei cieli e simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.
24 Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.
25 Non avendo pero costui il denaro da restituire, il padrone ordino che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse cosi il debito.
26 Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituiro ogni cosa.
27 Impietositosi del servo, il padrone lo lascio andare e gli condono il debito.
28 Appena uscito, quel servo trovo un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi!
29 Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifondero il debito.
30 Ma egli non volle esaudirlo, ando e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
31 Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.
32 Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perche mi hai pregato.
33 Non dovevi forse anche tu aver pieta del tuo compagno, cosi come io ho avuto pieta di te?
34 E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finche non gli avesse restituito tutto il dovuto.
35 Cosi anche il mio Padre celeste fara a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello”.

Matteo - Capitolo 19

VI. L'AVVENTO PROSSIMO DEL REGNO DEI CIELI

1. SEZIONE NARRATIVA

Questione sul divorzio

1 Terminati questi discorsi, Gesu parti dalla Galilea e ando nel territorio della Giudea, al di la del Giordano.
2 E lo segui molta folla e cola egli guari i malati.
3 Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: “E' lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?”.
4 Ed egli rispose: “Non avete letto che il Creatore da principio li creo maschio e femmina e disse:
5 Per questo l'uomo lascera suo padre e sua madre e si unira a sua moglie e i due saranno una carne sola?
6 Cosi che non sono piu due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi”.
7 Gli obiettarono: “Perche allora Mose ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?”.
8 Rispose loro Gesu: “Per la durezza del vostro cuore Mose vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu cosi.
9 Percio io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio”.

La continenza volontaria

10 Gli dissero i discepoli: “Se questa e la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi”.
11 Egli rispose loro: “Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali e stato concesso.
12 Vi sono infatti eunuchi che sono nati cosi dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi puo capire, capisca”.

Gesu e i bambini

13 Allora gli furono portati dei bambini perche imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano.
14 Gesu pero disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me, perche di questi e il regno dei cieli”.
15 E dopo avere imposto loro le mani, se ne parti.

Il giovane ricco

16 Ed ecco un tale gli si avvicino e gli disse: “Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?”.
17 Egli rispose: “Perche mi interroghi su cio che e buono? Uno solo e buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti”.
18 Ed egli chiese: “Quali?”. Gesu rispose: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso,
19 onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso”.
20 Il giovane gli disse: “Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?”.
21 Gli disse Gesu: “Se vuoi essere perfetto, va, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi”.
22 Udito questo, il giovane se ne ando triste; poiche aveva molte ricchezze.

Il pericolo delle ricchezze

23 Gesu allora disse ai suoi discepoli: “In verita vi dico: difficilmente un ricco entrera nel regno dei cieli.
24 Ve lo ripeto: e piu facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli”.
25 A queste parole i discepoli rimasero costernati e chiesero: “Chi si potra dunque salvare?”.
26 E Gesu, fissando su di loro lo sguardo, disse: “Questo e impossibile agli uomini, ma a Dio tutto e possibile”.

Ricompensa promessa alla rinuncia

27 Allora Pietro prendendo la parola disse: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?”.
28 E Gesu disse loro: “In verita vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sara seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribu di Israele.
29 Chiunque avra lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, ricevera cento volte tanto e avra in eredita la vita eterna.
30 Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi”.

Matteo - Capitolo 20

Parabola degli operai mandati nella vigna

1 “Il regno dei cieli e simile a un padrone di casa che usci all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.
2 Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mando nella sua vigna.
3 Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati
4 e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che e giusto ve lo daro. Ed essi andarono.
5 Usci di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto.
6 Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano la e disse loro: Perche ve ne state qui tutto il giorno oziosi?
7 Gli risposero: Perche nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna.
8 Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e da loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi.
9 Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.
10 Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di piu. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno.
11 Nel ritirarlo pero, mormoravano contro il padrone dicendo:
12 Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo.
13 Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro?
14 Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te.
15 Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perche io sono buono?
16 Cosi gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi”.

Terzo annunzio della passione

17 Mentre saliva a Gerusalemme, Gesu prese in disparte i dodici e lungo la via disse loro:
18 “Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sara consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte
19 e lo consegneranno ai pagani perche sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risuscitera”.

Domanda della madre dei figli di Zebedeo

20 Allora gli si avvicino la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli, e si prostro per chiedergli qualcosa.
21 Egli le disse: “Che cosa vuoi?”. Gli rispose: “Di che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno”.
22 Rispose Gesu: “Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?”. Gli dicono: “Lo possiamo”.
23 Ed egli soggiunse: “Il mio calice lo berrete; pero non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma e per coloro per i quali e stato preparato dal Padre mio”.

I capi devono servire

24 Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelli;
25 ma Gesu, chiamatili a se, disse: “I capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere.
26 Non cosi dovra essere tra voi; ma colui che vorra diventare grande tra voi, si fara vostro servo,
27 e colui che vorra essere il primo tra voi, si fara vostro schiavo;
28 appunto come il Figlio dell'uomo, che non e venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti”.

I due ciechi di Gerico

29 Mentre uscivano da Gerico, una gran folla seguiva Gesu.
30 Ed ecco che due ciechi, seduti lungo la strada, sentendo che passava, si misero a gridare: “Signore, abbi pieta di noi, figlio di Davide!”.
31 La folla li sgridava perche tacessero; ma essi gridavano ancora piu forte: “Signore, figlio di Davide, abbi pieta di noi!”.
32 Gesu, fermatosi, li chiamo e disse: “Che volete che io vi faccia?”.
33 Gli risposero: “Signore, che i nostri occhi si aprano!”.
34 Gesu si commosse, tocco loro gli occhi e subito ricuperarono la vista e lo seguirono.

Matteo - Capitolo 21

Ingresso messianico a Gerusalemme

1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Betfage, verso il monte degli Ulivi, Gesu mando due dei suoi discepoli
2 dicendo loro: “Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me.
3 Se qualcuno poi vi dira qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimandera subito”.
4 Ora questo avvenne perche si adempisse cio che era stato annunziato dal profeta:
5 Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un'asina, con un puledro figlio di bestia da soma.
6 I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesu:
7 condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere.
8 La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via.
9 La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel piu alto dei cieli!
10 Entrato Gesu in Gerusalemme, tutta la citta fu in agitazione e la gente si chiedeva: “Chi e costui?”.
11 E la folla rispondeva: “Questi e il profeta Gesu, da Nazaret di Galilea”.

I venditori cacciati dal tempio

12 Gesu entro poi nel tempio e scaccio tutti quelli che vi trovo a comprare e a vendere; rovescio i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe
13 e disse loro: “La Scrittura dice: La mia casa sara chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri”.
14 Gli si avvicinarono ciechi e storpi nel tempio ed egli li guari.
15 Ma i sommi sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che faceva e i fanciulli che acclamavano nel tempio: “Osanna al figlio di Davide”, si sdegnarono
16 e gli dissero: “Non senti quello che dicono?”. Gesu rispose loro: “Si, non avete mai letto: Dalla bocca dei bambini e dei lattanti ti sei procurata una lode?”.
17 E, lasciatili, usci fuori dalla citta, verso Betania, e la trascorse la notte.

Il fico sterile e seccato. Fede e preghiera

18 La mattina dopo, mentre rientrava in citta, ebbe fame.
19 Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicino, ma non vi trovo altro che foglie, e gli disse: “Non nasca mai piu frutto da te”. E subito quel fico si secco.
20 Vedendo cio i discepoli rimasero stupiti e dissero: “Come mai il fico si e seccato immediatamente?”.
21 Rispose Gesu: “In verita vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare cio che e accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di li e gettati nel mare, cio avverra.
22 E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete”.

Obiezione dei Giudei sull'autorita di Gesu

23 Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: “Con quale autorita fai questo? Chi ti ha dato questa autorita?”.
24 Gesu rispose: “Vi faro anch'io una domanda e se voi mi rispondete, vi diro anche con quale autorita faccio questo.
25 Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?”. Ed essi riflettevano tra se dicendo: “Se diciamo: "dal Cielo', ci rispondera: "perche dunque non gli avete creduto?'';
26 se diciamo "dagli uomini', abbiamo timore della folla, perche tutti considerano Giovanni un profeta”.
27 Rispondendo percio a Gesu, dissero: “Non lo sappiamo”. Allora anch'egli disse loro: “Neanch'io vi dico con quale autorita faccio queste cose”.

Parabola dei due figli

28 “Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va oggi a lavorare nella vigna.
29 Ed egli rispose: Si, signore; ma non ando.
30 Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci ando.
31 Chi dei due ha compiuto la volonta del padre?”. Dicono: “L'ultimo”. E Gesu disse loro: “In verita vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
32 E' venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.

Parabola dei vignaioli omicidi

33 Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che pianto una vigna e la circondo con una siepe, vi scavo un frantoio, vi costrui una torre, poi l'affido a dei vignaioli e se ne ando.
34 Quando fu il tempo dei frutti, mando i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto.
35 Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono.
36 Di nuovo mando altri servi piu numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo.
37 Da ultimo mando loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio!
38 Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra se: Costui e l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredita.
39 E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero.
40 Quando dunque verra il padrone della vigna che fara a quei vignaioli?”.
41 Gli rispondono: “Fara morire miseramente quei malvagi e dara la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo”.
42 E Gesu disse loro: “Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata e diventata testata d'angolo; dal Signore e stato fatto questo ed e mirabile agli occhi nostri?
43 Percio io vi dico: vi sara tolto il regno di Dio e sara dato a un popolo che lo fara fruttificare.
44 Chi cadra sopra questa pietra sara sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolera”.
45 Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.

Matteo - Capitolo 22

Parabola del banchetto nuziale

1 Gesu riprese a parlar loro in parabole e disse:
2 “Il regno dei cieli e simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio.
3 Egli mando i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.
4 Di nuovo mando altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono gia macellati e tutto e pronto; venite alle nozze.
5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;
6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.
7 Allora il re si indigno e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro citta.
8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale e pronto, ma gli invitati non ne erano degni;
9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempi di commensali.
11 Il re entro per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale,
12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutoli.
13 Allora il re ordino ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; la sara pianto e stridore di denti.
14 Perche molti sono chiamati, ma pochi eletti”.

Il tributo a Cesare

15 Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi.
16 Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: “Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verita e non hai soggezione di nessuno perche non guardi in faccia ad alcuno.
17 Dicci dunque il tuo parere: E' lecito o no pagare il tributo a Cesare?”.
18 Ma Gesu, conoscendo la loro malizia, rispose: “Ipocriti, perche mi tentate?
19 Mostratemi la moneta del tributo”. Ed essi gli presentarono un denaro.
20 Egli domando loro: “Di chi e questa immagine e l'iscrizione?”.
21 Gli risposero: “Di Cesare”. Allora disse loro: “Rendete dunque a Cesare quello che e di Cesare e a Dio quello che e di Dio”.
22 A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono.

La risurrezione dei morti

23 In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali affermano che non c'e risurrezione, e lo interrogarono:
24 “Maestro, Mose ha detto: Se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposera la vedova e cosi suscitera una discendenza al suo fratello.
25 Ora, c'erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato mori e, non avendo discendenza, lascio la moglie a suo fratello.
26 Cosi anche il secondo, e il terzo, fino al settimo.
27 Alla fine, dopo tutti, mori anche la donna.
28 Alla risurrezione, di quale dei sette essa sara moglie? Poiche tutti l'hanno avuta”.
29 E Gesu rispose loro: “Voi vi ingannate, non conoscendo ne le Scritture ne la potenza di Dio.
30 Alla risurrezione infatti non si prende ne moglie ne marito, ma si e come angeli nel cielo.
31 Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi e stato detto da Dio:
32 Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Ora, non e Dio dei morti, ma dei vivi”.
33 Udendo cio, la folla era sbalordita per la sua dottrina.

Il piu grande comandamento

34 Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme
35 e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogo per metterlo alla prova:
36 “Maestro, qual e il piu grande comandamento della legge?”.
37 Gli rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
38 Questo e il piu grande e il primo dei comandamenti.
39 E il secondo e simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.
40 Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti”.

Il Cristo, figlio e Signore di Davide

41 Trovandosi i farisei riuniti insieme, Gesu chiese loro:
42 “Che ne pensate del Messia? Di chi e figlio?”. Gli risposero: “Di Davide”.
43 Ed egli a loro: “Come mai allora Davide, sotto ispirazione, lo chiama Signore, dicendo:
44 Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finche io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?
45 Se dunque Davide lo chiama Signore, come puo essere suo figlio?”.
46 Nessuno era in grado di rispondergli nulla; e nessuno, da quel giorno in poi, oso interrogarlo.

Matteo - Capitolo 23

Ipocrisia e vanita degli scribi e dei farisei

1 Allora Gesu si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
2 “Sulla cattedra di Mose si sono seduti gli scribi e i farisei.
3 Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perche dicono e non fanno.
4 Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.
5 Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange;
6 amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe
7 e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbi''dalla gente.
8 Ma voi non fatevi chiamare "rabbi'', perche uno solo e il vostro maestro e voi siete tutti fratelli.
9 E non chiamate nessuno "padre'sulla terra, perche uno solo e il Padre vostro, quello del cielo.
10 E non fatevi chiamare "maestri', perche uno solo e il vostro Maestro, il Cristo.
11 Il piu grande tra voi sia vostro servo;
12 chi invece si innalzera sara abbassato e chi si abbassera sara innalzato.

Sette maledizioni agli scribi e ai farisei

13 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perche cosi voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci
14 ].
15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.
16 Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del tempio si e obbligati.
17 Stolti e ciechi: che cosa e piu grande, l'oro o il tempio che rende sacro l'oro?
18 E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati.
19 Ciechi! Che cosa e piu grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta?
20 Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra;
21 e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita.
22 E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi e assiso.
23 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'aneto e del cumino, e trasgredite le prescrizioni piu gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedelta. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle.
24 Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
25 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza.
26 Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perche anche l'esterno diventi netto!
27 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume.
28 Cosi anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquita.
29 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti,
30 e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti;
31 e cosi testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti.
32 Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!

Delitti e castighi imminenti

33 Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?
34 Percio ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di citta in citta;
35 perche ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachia, che avete ucciso tra il santuario e l'altare.
36 In verita vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.

Apostrofe a Gerusalemme

37 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!
38 Ecco: la vostra casa vi sara lasciata deserta!
39 Vi dico infatti che non mi vedrete piu finche non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”.

Matteo - Capitolo 24

2. DISCORSO ESCATOLOGICO

Introduzione

1 Mentre Gesu, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio.
2 Gesu disse loro: “Vedete tutte queste cose? In verita vi dico, non restera qui pietra su pietra che non venga diroccata”.
3 Sedutosi poi sul monte degli Ulivi, i suoi discepoli gli si avvicinarono e, in disparte, gli dissero: “Dicci quando accadranno queste cose, e quale sara il segno della tua venuta e della fine del mondo”.

L'inizio dei dolori

4 Gesu rispose: “Guardate che nessuno vi inganni;
5 molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno.
6 Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; e necessario che tutto questo avvenga, ma non e ancora la fine.
7 Si sollevera popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi;
8 ma tutto questo e solo l'inizio dei dolori.
9 Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome.
10 Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda.
11 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti;
12 per il dilagare dell'iniquita, l'amore di molti si raffreddera.
13 Ma chi perseverera sino alla fine, sara salvato.
14 Frattanto questo vangelo del regno sara annunziato in tutto il mondo, perche ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verra la fine.

La grande tribolazione di Gerusalemme

15 Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlo il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -,
16 allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti,
17 chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa,
18 e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello.
19 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni.
20 Pregate perche la vostra fuga non accada d'inverno o di sabato.
21 Poiche vi sara allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, ne mai piu ci sara.
22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati.
23 Allora se qualcuno vi dira: Ecco, il Cristo e qui, o: E' la, non ci credete.
24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, cosi da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti.
25 Ecco, io ve l'ho predetto.

L'avvento del Figlio dell'uomo sara manifestato

26 Se dunque vi diranno: Ecco, e nel deserto, non ci andate; o: E' in casa, non ci credete.
27 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, cosi sara la venuta del Figlio dell'uomo.
28 Dovunque sara il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi.

Dimensione cosmica di questo avvento

29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurera, la luna non dara piu la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte.
30 Allora comparira nel cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribu della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria.
31 Egli mandera i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.

Parabola del fico

32 Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate e vicina.
33 Cosi anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli e proprio alle porte.
34 In verita vi dico: non passera questa generazione prima che tutto questo accada.
35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
36 Quanto a quel giorno e a quell'ora, pero, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.

Vegliare per non essere sorpresi

37 Come fu ai giorni di Noe, cosi sara la venuta del Figlio dell'uomo.
38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noe entro nell'arca,
39 e non si accorsero di nulla finche venne il diluvio e inghiotti tutti, cosi sara anche alla venuta del Figlio dell'uomo.
40 Allora due uomini saranno nel campo: uno sara preso e l'altro lasciato.
41 Due donne macineranno alla mola: una sara presa e l'altra lasciata.
42 Vegliate dunque, perche non sapete in quale giorno il Signore vostro verra.
43 Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.
44 Percio anche voi state pronti, perche nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verra.

Parabola del maggiordomo

45 Qual e dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l'incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto?
46 Beato quel servo che il padrone al suo ritorno trovera ad agire cosi!
47 In verita vi dico: gli affidera l'amministrazione di tutti i suoi beni.
48 Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire,
49 e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi,
50 arrivera il padrone quando il servo non se l'aspetta e nell'ora che non sa,
51 lo punira con rigore e gli infliggera la sorte che gli ipocriti si meritano: e la sara pianto e stridore di denti.

Matteo - Capitolo 25

Parabola delle dieci vergini

1 Il regno dei cieli e simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo.
2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge;
3 le stolte presero le lampade, ma non presero con se olio;
4 le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi.
5 Poiche lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.
6 A mezzanotte si levo un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro!
7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.
8 E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perche le nostre lampade si spengono.
9 Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
10 Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivo lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
11 Piu tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici!
12 Ma egli rispose: In verita vi dico: non vi conosco.
13 Vegliate dunque, perche non sapete ne il giorno ne l'ora.

Parabola dei talenti

14 Avverra come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamo i suoi servi e consegno loro i suoi beni.
15 A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacita, e parti.
16 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ando subito a impiegarli e ne guadagno altri cinque.
17 Cosi anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagno altri due.
18 Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, ando a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
19 Dopo molto tempo il padrone di quei servi torno, e volle regolare i conti con loro.
20 Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presento altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque.
21 Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti daro autorita su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.
22 Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due.
23 Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti daro autorita su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.
24 Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso;
25 per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo.
26 Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso;
27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e cosi, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse.
28 Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti.
29 Perche a chiunque ha sara dato e sara nell'abbondanza; ma a chi non ha sara tolto anche quello che ha.
30 E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; la sara pianto e stridore di denti.

Il giudizio finale

31 Quando il Figlio dell'uomo verra nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siedera sul trono della sua gloria.
32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separera gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,
33 e porra le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
34 Allora il re dira a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredita il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.
35 Perche io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,
36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?
38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?
39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
40 Rispondendo, il re dira loro: In verita vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli piu piccoli, l'avete fatto a me.
41 Poi dira a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
42 Perche ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;
43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato.
44 Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?
45 Ma egli rispondera: In verita vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli piu piccoli, non l'avete fatto a me.
46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”.

Matteo - Capitolo 26

VII. PASSIONE E RISURREZIONE

Complotto contro Gesu

1 Terminati tutti questi discorsi, Gesu disse ai suoi discepoli:
2 “Voi sapete che fra due giorni e Pasqua e che il Figlio dell'uomo sara consegnato per essere crocifisso”.
3 Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa,
4 e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesu e farlo morire.
5 Ma dicevano: “Non durante la festa, perche non avvengano tumulti fra il popolo”.

L'unzione a Betania

6 Mentre Gesu si trovava a Betania, in casa di Simone il lebbroso,
7 gli si avvicino una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo verso sul capo mentre stava a mensa.
8 I discepoli vedendo cio si sdegnarono e dissero: “Perche questo spreco?
9 Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!”.
10 Ma Gesu, accortosene, disse loro: “Perche infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me.
11 I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.
12 Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.
13 In verita vi dico: dovunque sara predicato questo vangelo, nel mondo intero, sara detto anche cio che essa ha fatto, in ricordo di lei”.

Il tradimento di Giuda

14 Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, ando dai sommi sacerdoti
15 e disse: “Quanto mi volete dare perche io ve lo consegni?”. E quelli gli fissarono trenta monete d'argento.
16 Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.

Preparativi del pasto pasquale

17 Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesu e gli dissero: “Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?”.
18 Ed egli rispose: “Andate in citta, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo e vicino; faro la Pasqua da te con i miei discepoli”.
19 I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesu, e prepararono la Pasqua.

Annunzio del tradimento di Giuda

20 Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici.
21 Mentre mangiavano disse: “In verita io vi dico, uno di voi mi tradira”.
22 Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: “Sono forse io, Signore?”.
23 Ed egli rispose: “Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradira.
24 Il Figlio dell'uomo se ne va, come e scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!”.
25 Giuda, il traditore, disse: “Rabbi, sono forse io?”. Gli rispose: “Tu l'hai detto”.

Istituzione dell'Eucaristia

26 Ora, mentre essi mangiavano, Gesu prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzo e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo e il mio corpo”.
27 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti,
28 perche questo e il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.
29 Io vi dico che da ora non berro piu di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berro nuovo con voi nel regno del Padre mio”.

Predizione del rinnegamento di Pietro

30 E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
31 Allora Gesu disse loro: “Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuotero il pastore e saranno disperse le pecore del gregge,
32 ma dopo la mia risurrezione, vi precedero in Galilea”.
33 E Pietro gli disse: “Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzero mai”.
34 Gli disse Gesu: “In verita ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte”.
35 E Pietro gli rispose: “Anche se dovessi morire con te, non ti rinneghero”. Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli.

Al Getsemani

36 Allora Gesu ando con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: “Sedetevi qui, mentre io vado la a pregare”.
37 E presi con se Pietro e i due figli di Zebedeo, comincio a provare tristezza e angoscia.
38 Disse loro: “La mia anima e triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me”.
39 E avanzatosi un poco, si prostro con la faccia a terra e pregava dicendo: “Padre mio, se e possibile, passi da me questo calice! Pero non come voglio io, ma come vuoi tu!”.
40 Poi torno dai discepoli e li trovo che dormivano. E disse a Pietro: “Cosi non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?
41 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito e pronto, ma la carne e debole”.
42 E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: “Padre mio, se questo calice non puo passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volonta”.
43 E tornato di nuovo trovo i suoi che dormivano, perche gli occhi loro si erano appesantiti.
44 E lasciatili, si allontano di nuovo e prego per la terza volta, ripetendo le stesse parole.
45 Poi si avvicino ai discepoli e disse loro: “Dormite ormai e riposate! Ecco, e giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sara consegnato in mano ai peccatori.
46 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina”.

L'arresto di Gesu

47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo.
48 Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: “Quello che bacero, e lui; arrestatelo!”.
49 E subito si avvicino a Gesu e disse: “Salve, Rabbi!”. E lo bacio.
50 E Gesu gli disse: “Amico, per questo sei qui!”. Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesu e lo arrestarono.
51 Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesu, messa mano alla spada, la estrasse e colpi il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio.
52 Allora Gesu gli disse: “Rimetti la spada nel fodero, perche tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada.
53 Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito piu di dodici legioni di angeli?
54 Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali cosi deve avvenire?”.
55 In quello stesso momento Gesu disse alla folla: “Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato.
56 Ma tutto questo e avvenuto perche si adempissero le Scritture dei profeti”. Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono.

Gesu davanti al sinedrio

57 Or quelli che avevano arrestato Gesu, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale gia si erano riuniti gli scribi e gli anziani.
58 Pietro intanto lo aveva seguito da lontano fino al palazzo del sommo sacerdote; ed entrato anche lui, si pose a sedere tra i servi, per vedere la conclusione.
59 I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesu, per condannarlo a morte;
60 ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni.
61 Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: “Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”.
62 Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: “Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?”.
63 Ma Gesu taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: “Ti scongiuro, per il Dio vivente, perche ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio”.
64 “Tu l'hai detto, gli rispose Gesu, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo”.
65 Allora il sommo sacerdote si straccio le vesti dicendo: “Ha bestemmiato! Perche abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia;
66 che ve ne pare?”. E quelli risposero: “E' reo di morte!”.
67 Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano,
68 dicendo: “Indovina, Cristo! Chi e che ti ha percosso?”.

Rinnegamenti di Pietro

69 Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicino e disse: “Anche tu eri con Gesu, il Galileo!”.
70 Ed egli nego davanti a tutti: “Non capisco che cosa tu voglia dire”.
71 Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: “Costui era con Gesu, il Nazareno”.
72 Ma egli nego di nuovo giurando: “Non conosco quell'uomo”.
73 Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: “Certo anche tu sei di quelli; la tua parlata ti tradisce!”.
74 Allora egli comincio a imprecare e a giurare: “Non conosco quell'uomo!”. E subito un gallo canto.
75 E Pietro si ricordo delle parole dette da Gesu: “Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte”. E uscito all'aperto, pianse amaramente.

Matteo - Capitolo 27

Gesu condotto davanti a Pilato

1 Venuto il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesu, per farlo morire.
2 Poi, messolo in catene, lo condussero e consegnarono al governatore Pilato.

Morte di Giuda

3 Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesu era stato condannato, si penti e riporto le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani
4 dicendo: “Ho peccato, perche ho tradito sangue innocente”. Ma quelli dissero: “Che ci riguarda? Veditela tu!”.
5 Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontano e ando ad impiccarsi.
6 Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: “Non e lecito metterlo nel tesoro, perche e prezzo di sangue”.
7 E tenuto consiglio, comprarono con esso il Campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri.
8 Percio quel campo fu denominato "Campo di sangue'fino al giorno d'oggi.
9 Allora si adempi quanto era stato detto dal profeta Geremia: E presero trenta denari d'argento, il prezzo del venduto, che i figli di Israele avevano mercanteggiato,
10 e li diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore.


Gesu davanti a Pilato

11 Gesu intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l'interrogo dicendo: “Sei tu il re dei Giudei?”. Gesu rispose “Tu lo dici”.
12 E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, non rispondeva nulla.
13 Allora Pilato gli disse: “Non senti quante cose attestano contro di te?”.
14 Ma Gesu non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del governatore.
15 Il governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta.
16 Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto Barabba.
17 Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: “Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesu chiamato il Cristo?”.
18 Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.
19 Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mando a dire: “Non avere a che fare con quel giusto; perche oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua”.
20 Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesu.
21 Allora il governatore domando: “Chi dei due volete che vi rilasci?”. Quelli risposero: “Barabba!”.
22 Disse loro Pilato: “Che faro dunque di Gesu chiamato il Cristo?”. Tutti gli risposero: “Sia crocifisso!”.
23 Ed egli aggiunse: “Ma che male ha fatto?”. Essi allora urlarono: “Sia crocifisso!”.
24 Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre piu, presa dell'acqua, si lavo le mani davanti alla folla: “Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!”.
25 E tutto il popolo rispose: “Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli”.
26 Allora rilascio loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesu, lo consegno ai soldati perche fosse crocifisso.

La corona di spine

27 Allora i soldati del governatore condussero Gesu nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte.
28 Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto
29 e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!”.
30 E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo.
31 Dopo averlo cosi schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.

La crocifissione

32 Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui.
33 Giunti a un luogo detto Golgota, che significa luogo del cranio,
34 gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere.
35 Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte.
36 E sedutisi, gli facevano la guardia.
37 Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: “Questi e Gesu, il re dei Giudei”.
38 Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.

Gesu in croce deriso e oltraggiato

39 E quelli che passavano di la lo insultavano scuotendo il capo e dicendo:
40 “Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!”.
41 Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano:
42 “Ha salvato gli altri, non puo salvare se stesso. E' il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo.
43 Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!”.
44 Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo.

La morte di Gesu

45 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.
46 Verso le tre, Gesu grido a gran voce: “Eli, Eli, lema sabactani?”, che significa: “Dio mio, Dio mio, perche mi hai abbandonato?”.
47 Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: “Costui chiama Elia”.
48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fisso su una canna e cosi gli dava da bere.
49 Gli altri dicevano: “Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!”.
50 E Gesu, emesso un alto grido, spiro.
51 Ed ecco il velo del tempio si squarcio in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,
52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono.
53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella citta santa e apparvero a molti.
54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesu, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: “Davvero costui era Figlio di Dio!”.
55 C'erano anche la molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Gesu dalla Galilea per servirlo.
56 Tra costoro Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo.

La sepoltura

57 Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesu.
58 Egli ando da Pilato e gli chiese il corpo di Gesu. Allora Pilato ordino che gli fosse consegnato.
59 Giuseppe, preso il corpo di Gesu, lo avvolse in un candido lenzuolo
60 e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne ando.
61 Erano li, davanti al sepolcro, Maria di Magdala e l'altra Maria.

La custodia della tomba

62 Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo:
63 “Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgero.
64 Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perche non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: E' risuscitato dai morti. Cosi quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!”.
65 Pilato disse loro: “Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete”.
66 Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.

Matteo - Capitolo 28

La tomba vuota. Messaggio dell'angelo

1 Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro.
2 Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accosto, rotolo la pietra e si pose a sedere su di essa.
3 Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve.
4 Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite.
5 Ma l'angelo disse alle donne: “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesu il crocifisso.
6 Non e qui. E' risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto.
7 Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E' risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; la lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto”.
8 Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli.

L'apparizione alle pie donne

9 Ed ecco Gesu venne loro incontro dicendo: “Salute a voi”. Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono.
10 Allora Gesu disse loro: “Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e la mi vedranno”.

Sopruso dei capi giudei

11 Mentre esse erano per via, alcuni della guardia giunsero in citta e annunziarono ai sommi sacerdoti quanto era accaduto.
12 Questi si riunirono allora con gli anziani e deliberarono di dare una buona somma di denaro ai soldati dicendo:
13 “Dichiarate: i suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo.
14 E se mai la cosa verra all'orecchio del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni noia”.
15 Quelli, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute. Cosi questa diceria si e divulgata fra i Giudei fino ad oggi.

Apparizione in Galilea e missione universale

16 Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesu aveva loro fissato.
17 Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni pero dubitavano.
18 E Gesu, avvicinatosi, disse loro: “Mi e stato dato ogni potere in cielo e in terra.
19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo,
20 insegnando loro ad osservare tutto cio che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

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